Chi siamo

" Nel 1987 la missione di padre Carollo a Quito, in Ecuador, propose all'Associazione Ferrara Terzo Mondo di acquistare caffè prodotto dai campesinos locali.
FTM era allora un piccolo gruppo di volontari ferraresi che operava nel settore della cooperazione internazionale e nella sensibilizzazione locale alle problematiche dei paesi in via di sviluppo tramite conferenze, raccolta dell'usato e attività sul territorio.
La vigilia di Natale dell' 87 arrivò in Italia il primo carico di caffè via area che venne venduto soprattutto tra gli amici.
Qualche anno dopo le stesse persone che avevano rischiato e sognato con il primo caffè, continuarono a rischiare e sognare, decidendo di fondare nel 1992 Commercio Alternativo, una società cooperativa interamente dedicata al Commercio Equo e Solidale.
I risultati di questa iniziativa, all'epoca rischiosa e atipica, si possono vedere non solo in Italia: quella piccola organizzazione di campesinos ora è MCCH, uno degli organismi di commercio equo e solidale (ComES) più importanti di tutto il Sud America, e riunisce a sé circa 400 organizzazioni popolari, diventando uno dei partner principali delle organizzazioni di ComES nate in tutto il mondo ".

prodotti artigianali

Commercio Alternativo lavora per proporre un modello di commercio lontano da qualsiasi forma di monopolio: di mercato, di prodotti, di risorse umane e naturali.
E' una cooperativa di organismi di ComES con ad oggi 67 soci distribuiti su tutto il territorio nazionale. E' membro accreditato IFAT (International Fair Trade Association) dal 1995, ed è tra i soci fondatori di AGICES, l'Assemblea Generale del Commercio Equo Italiano, nonché licenziatario Fairtrade Italia. E' partner commerciale di oltre 90 organismi di produttori in Africa, Asia, America Latina ed Europa, costruendo con loro relazioni dirette e stabili negli anni, garantendo prezzi equi concordati con gli stessi produttori in base ai reali costi di produzione, che spesso includono un margine per investimenti in progetti di carattere sociale che possano avere una ricaduta positiva sull'intera comunità, innestando un meccanismo virtuoso di autosviluppo.
Ma nel termine sviluppo, Commercio Alternativo vede anche la salvaguardia: promuove le realtà che preservano le ricchezze naturali e che si orientino verso parametri di biodiversità e produzione biologica, prediligendo progetti che riguardino, oltre alla dignità dell'uomo, la sostenibilità ambientale, verso prodotti di qualità superiore, integrando nel processo di salvaguardia anche il cosumatore finale.

Commercio Alternativo persegue un idea di mercato che tratta i produttori del Sud e Nord del mondo in modo paritario, riconoscendoli come soggetti di una relazione commerciale e soprattutto restituendo loro il valore di esseri umani. È un commercio umano perché antepone la giustizia alla redditività, i diritti agli indici di crescita, la relazione alla produttività.
Non è beneficenza, ne tantomeno carità, è giustizia commerciale e solidarietà concreta.