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Parlaequosolidale - Le ultime notizie dal mondo equosolidale v

Archivio: settembre 2010


27
set 10

Natale Forno Equosolidale 2010

Posted by Commercio Alternativo
Categoria: Natale equosolidale

Cari tutti,
di seguito troverete un breve riepilogo delle nostre offerte alimentari per il Natale presentate nel
Catalogo prodotti da Forno 2010.

Trovate QUI il listino per i vostri ordini

PANETTONI EQUOSOLIDALI



 Il Panettone CLASSICO
con uvetta e canditi
750g

 
Il Panettone Tutt'uvetta
BIOLOGICO
con uva sultanina
750g

Il Panettone GOLOSO
con gocce e copertura di cioccolato
fondente
750g
  Il Pandoro
con gocce di cioccolato
fondente
750g



PANETTONCINI EQUOSOLIDALI



 Il Panettoncino CLASSICO
con uvetta 80g
 
Il Pandorino
RICOPERTO
di cioccolato al latte
100g

Il Pandorino
80g

 
Il Gran Panettone
con uvetta e scorze di arancio candite 3 kg
suo ordinazione




CROCCANTINI EQUOSOLIDALI


 I CROCCANTINI
agli anacardi
200g


 
I CROCCANTINI
 
anacardi e cioccolato
fondente
200g

PONCHITO BIS!




 
PONCHITO BIS
l'ovetto al cioccolato con il presepe
20g x 2


TEMPI E MODI

Ricordiamo che non esiste un minimo d’ordine. Per raggiungere il porto
franco e non pagare le spese di spedizione, è necessario un ordine di
350 € al netto di IVA e di sconto.
Se l’ordine dovesse essere inferiore al porto franco, vi chiediamo 10 €
come contributo per le spese di trasporto.


Per informazioni e chiarimenti:
Ufficio commerciale
Tel: 0532 774811
Mail: ordini@commercioalternativo.it


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23
set 10

L'artigianato del Natale 2010

Posted by Commercio Alternativo
Categoria: Artigianato

ARTIGIANATO EQUOSOLIDALE

In questa pagina potete trovare tutte tutti i prodotti, le novità e le offerte del Natale equosolidale 2010 sul nostro artigianato. Potete anche scaricare da qui tutti i listini utili per le prenotazioni ed i cataloghi per visionare e scegliere i prodotti.


1. Le Candele di Kapula, dal Sud Africa

La Collezione Kapula è composta da pezzi unici di candele e ceramiche modellate e decorate a mano dalle abili artigiane di Kapula, azienda familiare nata nel 1996 che ad oggi dà occupazione a più di 250 artigiani, di cui il 98% donne.

Solo su prenotazione fino al 29 Ottobre

  
 Listino ordini
 Catalogo prodotti
e progetto





2. Presepi Solidali

Anche quest'anno tornano  i presepi Equosolidali, piccoli doni artigianali in terracotta dipinti con i colori e i motivi dell'America Latina. Ecco le nostre proposte:


1. Espositore presepi 2010

2. Espositore presepi A

3. Espositore presepi B

     
Per tutti i presepi

Quest'anno per gli ordini Bottega ci sono forti agevolazioni:

 - un ordine al netto di iva e di sconto maggiore di 200€ avrà un + 5% di sconto
 - un ordine al netto di Iva e di sconto maggiore  400€ avrà un + 10% di sconto

un'approfondimento sulle offerte dei presepi cliccando QUI



3. Giochi Solidali

Giochi didattici in legno o stoffa, in colori atossici e certificati CE: ecco 4 cataloghi per scegliere i vostri regali


1. Costruiamo Equosolidale!
Giochi di costruzioni e puzzle in legno dipinti a mano dagli artigiani di Ghospel House

2. Giochiamo con gli animali
Marionette e bruchi contanumeri per uno zoo di stoffa ricamato da Manila Design
  3. Il gioco responsabile
Attività e ambientazioni in stoffa per costruire un mondo divertente 
 
4. Impariamo Equosolidale
Didattica, colore, morbidezza e gioco per imparare divertendosi 

Scegliendo i prodotti in catalogo potrete accedere ad una promozione
del + 10% di sconto per ogni kit ordinato.

Termine dell' offerta: 17/10/2010

Modalita di prenotazione: inviare una mail a ordini@commercioalternativo.it indicando il nome ed il numero dei kit da ordinare.








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14
set 10

I produttori del Natale 2010

Posted by Commercio Alternativo
Categoria: Produttori Equosolidali


Da dove viene lo Zucchero di Canna?

                         
La cooperativa Manduvirà - Paraguay
Il paraguay ha una struttura economica fondata quasi interamente sull’agricoltura e sull’allevamento, non certo favorite dai molti anni di dittatura militare, situazione che ad oggi vede la maggioranza della popolazione vivere e lavorare in condizioni sanitarie precarie, con una percentuale molto bassa di scolarizzazione. Soprattutto i coltivatori sono spesso vittime dei grandi canali commerciali di intermediazione, e si vedono costretti ad accettare condizioni di vendita poco vantaggiose a causa della loro precarietà economica.
Proprio per far fronte a queste problematiche, nel 1975 si forma, ad Arroyos y Esteros, Manduvirà: una cooperativa di piccoli produttori di canna da zucchero, che non solo è riuscita a resistere nel tempo, ma a svilupparsi fino ad ora, diventando una vera e propria cooperativa agro-industriale, con più di 500 soci, tutti produttori di canna da zucchero, interrompendo il monopolio di settore perpetuato dalle grandi famiglie latifondiste proprietarie degli zuccherifici. Nel corso del tempo, infatti, grazie a programmi di autosviluppo e il sostegno del commercio equo, Manduvirà ha raccolto a sé gli agricoltori
locali, dando l’avvio anche alla raffi nazione dello zucchero in modo autonomo in collaborazione con una fabbrica della zona.
Oltre alla produzione biologica, Manduvirà certifica il suo zucchero presso FLO (Fairtrade Labelling Organization), marchio di garanzia sui prodotti riguardo alla loro provenienza equosolidale.
Pari opportunità e servizi alla comunità sono un altro dei punti di forza della cooperativa: i suoi soci possono godere di servizi medici e dentistici gratuiti, e gli abitanti del villaggio possono accedervi con una spesa minima, in quanto l’80% del costo del servizio viene coperto dalla cooperativa stessa.

Da dove viene il cioccolato?
     
Kavokiva di Daloa -  Costa d'Avorio
La Cooperativa Agricola Kavokiva di Daloa (CAKD) si forma nel 1999 a Gonate, nel dipartimento di Daloa, nell’area occidentale della Costa d’Avorio.
Nasce dall’esigenza di un gruppo di produttori di cacao di scavalcare la limitazione del non poter commercializzare la propria produzione, con evidenti disagi di intermediazione e condizioni svantaggiose. Oltre alle necessità commerciali, Kavokiva è stata una forte spinta nel tessuto sociale. I profondi cambiamenti partiti dalla cooperativa, come gli ampliamenti e le innovazioni, hanno investito di conseguenza tutta la regione di Daloa, che dal 2002 è strettamente intrecciata in ogni aspetto con la cooperativa Kavokiva.
L’attaccamento a valori fondamentali come rispetto delle persone e dell’ambiente, cooperazione e organizzazione danno all’impresa modernità e innovazione basati sulla condivisione dei valori da tutti i membri della cooperativa, ad oggi quasi 4.000 soci, prevalentemente produttori di cacao e caffé, organizzati a livello locale in sezioni e sottosezioni, che dispongono di magazzini di raccolta e stoccaggio dei prodotti.
Kovakiva fornisce ai propri produttori appoggio e formazione in differenti campi come la produzione, la commercializzazione dei prodotti, il settore finanziari e sociale.
Ha un posto importante all’interno della cooperativa l’ informazione e l’attenzione alla qualità della vita dei soci e delle loro famiglie, che possono accedere a corsi di alfabetizzazione, sensibilizzazione in materia di lotta all’Aids, a nuove strutture mediche e scolastiche.

Cooperative Sociali di Ferrara
Anche quest'anno Commercio Alternativo collabora con alcune realtà Ferraresi per il confezionamento dei prodotti di Natale: oltre allo storico Centro Perez nostro partners da anni, cooperativa di tipo B che lavora con persone dalla disabilità acquisita, continua anche la nuova collaborazione con La Pieve, realtà che si occupa di servizi socio-educativi e dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. La La Pieve sviluppa programmi di riabilitazione e di inclusione sociale anche attraverso la creazione di artigianato, assemblaggio, costruzione e manutenzione: il più ampio ventaglio di attività possibili per fornire maggiorni opportunità di integrazione ai partecipanti.




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14
set 10

Pakistan, lo tsunami silente

Posted by Commercio Alternativo
Categoria: Campagne

La situazione in Pakistan, a distanza di un mese, non accenna a migliorare. Le pioggie monsoniche, le esondazioni dei fiumi hanno devastato diverse regioni, tanto che ad oggi un quinto del territorio è impraticabile. I dati di inizio settembre dell'Unicef dichiarano che sale a 18,7 milioni il numero delle persone colpite dalle catastrofiche inondazioni in Pakistan: una popolazione equivalente a quella di Belgio, Austria e Svizzera messe insieme. Oltre al numero delle vittime, non ancora definitivo, il fenomeno preoccupante è quello degli sfollati, in fuga dalla devastazione che ha distrutto città e villaggi. Nelle aree più colpite (le due province di Khyber-Pakhtunkhwa e del Punjab, dove si concentra il 70% degli sfollati), le autorità stanno incoraggiando la popolazione a rientrare nei centri abitati dove l'acqua ha iniziato a ritirarsi. Ma per molti, semplicemente, la casa non c'è più. In questo contesto si inserisce l'appello Alluvione Pakistan, promosso da Agire e Intersos.


INTERSOS, in coordinamento con AGIRE, Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, dopo avere monitorato nei giorni scorsi la regione del Khyber Pakhtunkhwa, sta portando soccorso in particolare, nel distretto  di Nowshera.

"Abbiamo effettuato distribuzioni di beni alimentari a circa 6000 persone tra gli sfollati più bisognosi dei villaggi di Khesghy Payiam e Aman Garth. Siamo intervenuti per prestare i primi aiuti a 180 famiglie che si erano stabilite con ripari di fortuna lungo l’autostrada da Peshawar a Islamabad. Insieme alle autorità locali pakistane abbiamo trovato un modo per poterli subito spostare dal quel riparo pericoloso e senza dignità, portandoli in un posto sicuro dove ricominciare.
Stiamo operando nella stessa area in cui solo un anno fa gli stessi operatori avevano portato soccorso agli sfollati fuggiti dalla valle dello Swat sotto i bombardamenti.
 E’ Syed Riaz Hussain, coordinatore di INTERSOS in Pakistan - che ha provveduto, insieme agli altri operatori, ai primi interventi con le autorità locali - a dirci che “la situazione continua ad essere tragica e che la gente colpita dalla violenza delle acque ha perso tutto ed ha bisogno letteralmente di tutto”.



La tragedia in Pakistan però sta passando nel silenzio qui in Italia.
Dal comunicato del segretario generale di INTERSOS , Nino Sergi del 26 agosto 2010:

”Quale dei nostri valori, che tutti continuiamo ad affermare, può permettere che si consideri la sofferenza e il bisogno dei pakistani meno gravi e degni di minor attenzione di quelli degli haitiani terremotati o dei cingalesi, thailandesi e indonesiani colpiti dallo tsunami? Perché in quelle occasioni abbiamo visto grande e immediata attenzione e mobilitazione, dalle testate televisive a quelle giornalistiche, dalle compagnie telefoniche alla gente dello spettacolo e dello sport, capaci di sollecitare l’impegno di milioni di persone, mentre ora poco si muove? Dov’è la portaerei Cavour, che qui occorreva rimpiazzare con l’invio immediato di elicotteri per trasportare persone e viveri? Dov’è la Protezione Civile che nelle catastrofi naturali è preparata ad intervenire nell’immediatezza? Dov’è la Politica, che in definitiva deve assumere queste decisioni destinandovi i finanziamenti necessari? Per non rimanere sommersa dai rimproveri, la Politica prenderà probabilmente qualche decisione nei prossimi giorni, rientrando dalle ferie: qualcosa di molto visibile, come al solito, tanto per gettare fumo negli occhi, e questa volta con i media al seguito. Per alleviare le sofferenze dei pakistani, ma soprattutto per evitare la lievitazione di un meritato biasimo politico. Sarà fatto in modo scoordinato, come al solito, senza guardare a quanto già le Ong stanno facendo da settimane e ai rapporti costruiti con le comunità. Data la mancanza di risorse, si useranno probabilmente quelle, ormai esigue, rimaste alla Cooperazione allo sviluppo, sottraendole ad altri paesi bisognosi. Un film già visto, con grande amarezza e un po’ di disgusto.
In questa emergenza, la più grave degli ultimi decenni, la nostra coscienza collettiva è rimasta assopita, anestetizzata anche da un’informazione in tutt’altre faccende affaccendata. Come non vedere che l’aiuto solidale al popolo di un paese islamico quale il Pakistan sarebbe estremamente utile alla costruzione di nuovi rapporti umani e quindi anche politici, forse più di tanti e spesso inefficaci sforzi diplomatici? Si sta perdendo un’occasione unica: quella di dimostrare chi siamo e quali sono i valori che guidano le nostre società. Un’occasione preziosa per togliere terreno fertile ai produttori di odio.”



Per sostenere le iniziative di INTERSOS insieme ad AGIRE nell’emergenza ALLUVIONI PAKISTAN:

- vai su www.agire.it
- dona 2€ inviando un SMS al numero 45504 (da TIM, VODAFONE, 3, Rete Fissa Telecom,
Coop Voce e Noverca)
-  Conto corrente postale: n. 87702007 causale “emergenza Pakistan”
-  Conto bancario: Banca Popolare Etica ,
IBAN IT 07 U 05018 03200 000000 555000 , causale “emergenza Pakistan”
 
Per informazioni: INTERSOS, via Nizza 154, 00198 Roma.
Tel 06 8537431 email: sostenitori@intersos.org
 
Questa comunicazione si inserisce nel quadro delle iniziative coordinate da AGIRE–Agenzia Italiana Per la Risposta Alle Emergenze all’interno dell’appello ALLUVIONI PAKISTAN.

AGIRE è il coordinamento di 12 tra le più importanti organizzazioni non governative che rispondono in maniera congiunta alle gravi emergenze umanitarie. Maggiori Informazioni su www.agire.it

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3
set 10

I produttori dell'artigianato di Natale 2010

Posted by Equosolidale
Categoria: Produttori Equosolidali

I presepi di Natale: dal Perù l'artigianato di Commercio Alternativo

Grazie ad abili artigiani dall'antica esperienza, il Perù è uno dei primi paesi da cui importiamo i piccoli manufatti del Natale, veri e propri gioielli di terracotta adornati con i colori e motivi tradizionali. L'arte della ceramica, dell'intaglio e della modellazione viene praticata da millenni in Perù, famoso per l' incredibile varietà di artigianato, ispirato sia dalla simbologia pre-ispanica che dalla variegata architettura locale. Un artigianato ricco di un'impronta culturale varia  data dai secoli di intrecci di etnie e tradizioni, che si possono ritrovare nell'armonia delle forme geometriche utilizzate come elementi decorativi e nei colori accesi ispirati ai "retablos" locali.

Manos Amigas

  Fondata a Lima nel 1991, Manos Amigas nasce con l' obiettivo di portare  sviluppo socioeconomico agli artigiani locali. L'impostazione dell'impresa familiare si basa sul coordinamento del lavoro dei piccoli produttori di varie regioni del Perù, fornendo loro una apertura al mercato internazionale attraverso il commercio equo, assistenza e formazione.



 










Il 20% degli utili viene destinato a piani di sviluppo sociale, come il programma nutrizionale Sunday Breakfast, per più di 400 bambini e ragazzi di una parrocchia locale. Agli artigiani vengono offerti aiuti nelle pratiche amministrative e contabili e corsi di formazione. Attualmente collabora con 70 laboratori, dando spazio principalmente agli artigiani più poveri che vivono nelle periferie. Manos Amigas svolge le sue attività in modo meticoloso e garantisce un giusto prezzo agli artigiani.

Minka

  Minka rappresenta, dal 1978, una rete di organizzazioni di produttori situata nella zona rurale ed emarginata del Perù che opera per introdurre i prodotti agricoli e artigianali nel mercato interno e internazionale e promuovere il commercio equo e solidale (è membra di WFTO).




 








In particolare Minka si occupa di fornire agli artigiani i materiali grezzi, creare meccanismi di controllo della qualità, progettare etichette e confezioni, ricercare nuovi e migliori mercati., il tutto con l'intento di tramandare e salvaguardare le tradizioni e l'impostazione culturale locale. Il ricavato dalla commercializzazione dei prodotti e delle donazioni viene reinvestito in progetti di sviluppo integrale della comunità, operando per il mutuo beneficio praticando l’ancestrale modo di vivere chiamato Minka, che significa comunità, collettività che si sviluppa sulla base dello scambio e della cooperazione.

CIAP

  CIAP (Central Interegional de Artesanos de Perù) è un’organizzazione non-profit nata nel 1992. E’ formata da associazioni e gruppi di artigiani di varie zone del paese.



 








Le decisioni circa la gestione del lavoro e dei progetti vengono prese durante l’assemblea generale che si svolge una volta l’anno e a cui partecipano 2 rappresentanti per ogni gruppo di produttori. CIAP attualmente riunisce 20 gruppi di produttori per un totale 900 famiglie artigiane e quasi 3.000 persone. Molto importante è anche il sostegno a un’organizzazione di aiuto ai non abbienti di Lima, orientata soprattutto al profilo sanitario. CIAP ha fondato di recente Pacha Mama, una Cooperativa di Credito e Turismo Alternativo. Una delle attività più importanti di Ciap è l'azione intrapresa in collaborazione con la società civile peruviana, per ottenere leggi che tutelino la produzione artigianale e coloro che la praticano.



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